settembre 18, 2003
Untitled
Untitled, senza titolo; riempire uno spazio, un tempo, una vita, con un contenuto significativo, appagante, nel suo essere de-stabilizzante, de-strutturante, de-viante, de-, de-, de-vo fare il VUOTO pneumatico dentro di me, per simulare l'origine di un'OPERA VERA? ci sarà un motivo per cui tante opere d'arte s'intitolano UNTITLED? Per cui alla fatidica domanda: "come si chiamerà?" si risponde: "non si chiamerà!".
Vorrei comprimere tutti quei vuoti, farli miei, scavalcare bibliografie, didascalie, il già detto, non per creare un nuovo ordine, ma per liberare l'ipertesto che appartiene alla mia storia, al mio cuore, ai miei nervi.
Se è proprio necessario un titolo, meglio un "salon des refusés", o il marchio di "degenerata" che tutto il fumo di un improbabile arrosto! Ma è proprio necessario?
Talora dire equivale a non dire affatto. Forse è meglio che ci do un taglio, sto zitta! Tuttavia e se il taglio fosse critico? Critico? No, per carità, che parolaccia! Meglio un TAGLIO PERSONALE! Sì, un taglio personale!
Solo l'ironia ci salverà! Credo.
Vorrei comprimere tutti quei vuoti, farli miei, scavalcare bibliografie, didascalie, il già detto, non per creare un nuovo ordine, ma per liberare l'ipertesto che appartiene alla mia storia, al mio cuore, ai miei nervi.
Se è proprio necessario un titolo, meglio un "salon des refusés", o il marchio di "degenerata" che tutto il fumo di un improbabile arrosto! Ma è proprio necessario?
Talora dire equivale a non dire affatto. Forse è meglio che ci do un taglio, sto zitta! Tuttavia e se il taglio fosse critico? Critico? No, per carità, che parolaccia! Meglio un TAGLIO PERSONALE! Sì, un taglio personale!
Solo l'ironia ci salverà! Credo.
settembre 6, 2003
CASAMICA scrapbook...
È molto tardi e ho appena implementato il blog per art-matters. In ogni caso sarà un successo, per il momento devo solo riempire qualche riga per mostrare di che si tratta. È troppo tardi per essere seri quindi sfoglio qualche pagina dell'ultimo numero di CASAMICA che ho strappato a casa di mia madre perchè non sono cose che le interessano. C'è un'articolo su Michael Lin, cinese di Taiwan che si ispira a pattern floreali per realizzare le sue istallazioni ambientali. I fiori sono molto sottovalutati.
Le altre pagine riguardano Sam Buxton, nato nel 1972 (è anche più giovane di me, ma non di Eleonora...) e realizza miniature in acciaio che da bidimensionali si compongono in strutture architettoniche tridimensionali. Che bella la X-RAY chair!

Le altre pagine riguardano Sam Buxton, nato nel 1972 (è anche più giovane di me, ma non di Eleonora...) e realizza miniature in acciaio che da bidimensionali si compongono in strutture architettoniche tridimensionali. Che bella la X-RAY chair!


