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concept & design: CHIARI
realizzazione: ZENBIT


Aron Demetz - Iniziazione | | Per anni abbandonata, l’ex chiesa di San Filippo Neri ora restaurata riapre i suoi battenti all’arte. Con Aron Demetz. Ma solo per pochi -troppo pochi- giorni. Occasione per presentare la monografia sull’artista.
 
 

Aron Demetz - Iniziazione |
di Daniela Trincia

da Roma, 05.01.2005 |

Lasciate le religiose vesti, Vittorio Sgarbi riprende quelle “borghesi”. Stavolta però di curatore, e presenta la mostra dello scultore Aron Demetz (Selva di Val Gardena, 1972).
Una mostra apparentemente semplice, pulita, d’effetto. Tutto è giocato sulla suggestione. Affascinanti sono infatti il titolo, lo spazio, l’allestimento, insieme abilmente congegnati intorno alla singola protagonista. Un’unica opera scultorea, è vero, ma colma di significati, dall’evocativo titolo Iniziazione.

Quale scenario migliore per un lento e dignitoso corteo (funebre?) se non quello di una ex chiesa -nel nostro caso l’ex chiesa di S. Filippo Neri recentemente restaurata?
La grande scultura, posta al centro dello spazio, invita al silenzio. E si cerca di capire dove lo sguardo si è andato a posare, di intuire le riflessioni di quelle quattro adolescenti che, in processione, portano un idolo. Il loro idolo, che non è altro che la riproduzione in scala delle fanciulle stesse.
Di marmo, sembrano le sculture, per il colore che per la fissità. Ma è legno di tiglio, il materiale usato, così finemente lavorato e dipinto, che solo laddove la pittura -che imita il bianco del marmo- è volutamente approssimativa, ne fa intravedere le venature. Ieratiche figure che, con la loro rinascimentale semplicità e neoclassica eleganza, sono di grande impatto emotivo. Anche se nulla traspare dal volto, dal corpo, non si può non avvertire il loro interiore tormento, una leggera inquietudine, sicuramente dati dai dubbi della loro vita che inevitabilmente si affaccia all’età adulta.

Accademico e classico, forse più neoclassico (è inevitabile il rimando al monumento di Maria Cristina d’Austria) sembra essere Demetz, annoverato fra gli artisti che con la loro attività stanno formando la nuova scultura italiana.

Inaugurata il 10 dicembre, purtroppo visitabile per solo dieci giorni -chissà per quali arcane ragioni-, ha offerto anche l’opportunità (o il contrario?) per presentare la Monografia edita da Electa, con un testo del curatore.
Piccola stonatura: l’organizzazione di un ufficio stampa e comunicazione a Milano, ai cui numeri nessuno ha mai risposto.
Piccola curiosità: questa mostra rientra in un progetto di più ampio respiro Italian Factory di Alessandro Riva, che ha debuttato a Venezia nell’ambito della 50ma Esposizione Internazionale d’Arte.

Un ulteriore assaggio dell’attività di Demetz, l’appassionato od il curioso che non ha avuto il tempo o il modo di vedere l’opera nella ormai chiusa mostra, lo può avere passando davanti alla vetrina della Galleria Il Polittico, a Via del Governo Vecchio. Ben diverso il soggetto perché è un doppio busto maschile, ugualmente però la poetica dello scultore altoatesino è immediatamente riconoscibile e apprezzabile.


Aron Demetz - Iniziazione
ex chiesa di San Filippo Neri
Via Giulia 134/bis – Roma
Dal 9 al 20 dicembre 2004 – tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Info 02 36517480
Catalogo edito da Electa, con testo di Vittorio Sgarbi, un'intervista di Alessandro Riva, una parte antologica e biografica, in edizione trilingue -italiano, inglese e tedesco

 
Daniela Trincia
Art-Matters.info
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